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UFFICIO STAMPA UNIVERSITA’, L’AGIT CONTESTA L'ASSENZA DI CONCORSI

11.06.09
 

 
 
 

 

Presa di posizione dell’associazione giornalisti Terzo Millennio in merito ad alcuni cambiamenti previsti all’interno dell’Università di Messina. Pubblichiamo in forma integrale il comunicato dell’Agit giuntoci in redazione:

“L’Ateneo messinese sta varando la nuova organizzazione dell’amministrazione, nell’ambito della quale è stato nominato un nuovo capo ufficio stampa, la giornalista pubblicista Valeria Ruggeri. Senza voler entrare nel merito della nomina, l’Agit (Associazione giornalisti del Terzo Millennio) intende protestare per il perdurare di un comportamento, da parte degli Enti pubblici e delle Istituzioni di Messina e provincia, volto ad ignorare e disapplicare quanto previsto, in materia di comunicazione, dalla legge 150.

Nonostante l’elevato numero di giornalisti disoccupati, precari ed in nero, che si registra nella provincia di Messina, gli Enti pubblici continuano ad ostinarsi nel non voler creare strutture comunicazionali regolari all’interno dei propri organigramma, utilizzando gli strumenti ed i criteri indicati dalla legge 150, quali ad esempio assunzioni tramite concorsi pubblici, applicazione del Contratto nazionale di categoria, istituzione di strutture ed uffici per le attività di comunicazione.

A Messina assistiamo all’esistenza, presso Enti come Comune e Provincia ed ora l’Università (che per numero di enti collegati potrebbe vantare un nutrito ufficio stampa), di un capo ufficio stampa senza che vi sia il relativo ufficio composto regolarmente da giornalisti iscritti all’albo e assunti tramite concorso. Paradossalmente, nelle tre maggiori istituzioni cittadine c’è un capo di un ufficio senza che via sia un ufficio composto da giornalisti.

Ci chiediamo, perché il Comune di Palermo di recente ha assunto tramite concorso ben 13 giornalisti (oltre ad avere un portavoce),la Provincia di Palermo ha assunto 6 giornalisti, il Comune ela Provincia di Catania ne hanno in totale 4, oltre ai rispettivi portavoce, il Comune di Siracusa ha espletato i concorsi per tre posti, e nel frattempo Messina, nonostante l’allarmante numero di giornalisti disoccupati, continua ad operare con strutture incomplete e non adeguate alle esigenze?

Se ci sono dei capi uffici stampa ci chiediamo dove sono i giornalisti, assunti per far parte di quell’ufficio? Dove sono le procedure concorsuali?

A tal proposito chiediamo al Magnifico Rettore che fine abbia fatto il concorso, peraltro non pienamente in linea con le direttive della legge 150, bandito nell’ottobre 2008, relativo alla nomina di un portavoce dell’Ateneo e per il quale sono state presentate più di 50 domande?

L’applicazione della normativa 150 è prevista per tutti gli Enti pubblici, compresi gli Enti di sottogoverno ed i Comuni della provincia che hanno anche la possibilità di consorziarsi, in alcuni casi, per creare un unico ufficio stampa. Ci chiediamo quando anche Messina si allineerà a tutti gli altri Comuni siciliani, avviando le procedure concorsuali e dando così risposte occupazionali, di trasparenza e di legittimità”. .

 

fonte:
www.nettunopress.it
 
_laComunicazione