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Circa duecento colleghi hanno partecipato agli “Stati
generali dell’informazione degli Uffici stampa”.
L’iniziativa si è svolta in una sala (rivelatasi
insufficiente a contenere i tanti partecipanti) messa a
disposizione dell’Amministrazione provinciale di Roma ed
è stata organizzata dal Dipartimento Uffici stampa della
Fnsi e dal Gruppo del Consiglio nazionale dell’Ordine
dei giornalisti che si occupa di questo tema
Il titolo, volutamente provocatorio “La solitudine degli
Uffici stampa”, a significare che a quasi dieci anni
dall’approvazione della legge 150 (approvata dal
Parlamento il 7 giugno del 2000) le norme che contiene
sono ancora lungi dall’essere pienamente applicate a
cominciare dalla definizione del profilo professionale
degli addetti stampa pubblici che avrebbe dovuto essere
il frutto di una trattativa tra l’Agenzia per la
negoziazioni contrattuale nel pubblico impiego (Aran) ed
il Sindacato dei giornalisti.
Presieduto dal segretario generale aggiunto e
Responsabile del Dipartimento Uffici stampa della
Federazione, Giovanni Rossi, il convegno ha registrato
gli interventi di tutti i vertici dei cinque organismi
di categoria: da Franco Siddi, segretario generale del
Sindacato, a Lorenzo Del Boca, Presidente dell’Ordine
nazionale, da Andrea Camporese, Presidente dell’Inpgi, a
Daniele Cerrato e Marina Cosi, il primo Presidente della
Casagit e la seconda del Fondo pensione complementare
dei giornalisti italiani.
Numerose le relazioni e gli interventi: tra le prime
quelle di Remo Guerra (coordinatore del Gruppo Uffici
stampa dell’Ordine), Sergio Talamo (Ufficio stampa
Formez), Gino Falleri (Presidente del Gus e segretario
generale aggiunto della Fnsi), Dario Rossi (consigliere
nazionale dell’Odg), Sabrina Talarico (Esecutivo
dell’Ordine) ed Enrico Paissan, vice-Presidente del
Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
Tra i secondi: Luigi Ronsisvalle, vice-segretario della
Fnsi, dei consiglieri dell’Odg Gianfranco Sansalone e
Michele Taddei, Roberto Calandra (Gus Piemonte), Maria
Luisa Pasquale (Comune di Bologna), Tiziano Bertini
(Umbria), Giovanni Rossi (consigliere Sigim e Cdr “il
Carlino”).
Numerosi colleghi non hanno potuto intervenire ed è
stato chiesto loro di inviare agli organizzatori una
sintesi degli interventi che non hanno potuto svolgere
per la pubblicazione degli atti che saranno realizzati
quanto prima. |