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Il successo degli "Stati generali della informazione degli
uffici stampa" dimostra l'attenzione che i colleghi e
tutti gli organismi della categoria riservano al
settore, in primo luogo il Sindacato a cui compete la
soluzione contrattuale a cui aspirano, ormai da troppi
anni, i giornalisti degli uffici stampa pubblici.
Per il Sindacato dei giornalisti la vertenza degli
uffici stampa pubblici è una
priorità, ribadita in più occasioni e che l'assemblea di
venerdì scorso, a Roma, ha rilanciato con rinnovata
determinazione.
La partecipazione di oltre duecento colleghi provenienti
da tutta Italia, portatori delle più diverse esperienze,
rappresentanti dei vari settori nei quali si esplica il
lavoro dei giornalisti addetti stampa assieme alla
presenza di tutti i rappresentanti degli enti della
categoria, dalla Federazione della stampa all'Ordine
professionale (che si sono fatti carico
dell'organizzazione), dall'Istituto nazionale di
previdenza alla Cassa sanitaria integrativa e al Fondo
pensione complementare, ha dato davvero all'incontro il
senso di una riflessione della categoria giornalistica
sulla ancora irrisolta vertenza per il riconoscimento
del profilo professionale così come previsto dalla legge
150, approvata, oramai,
dieci anni fa.
Per la Federazione, soprattutto dopo la conclusione
positiva delle vertenze contrattuali con la Fieg da una
parte e con Aeranti-Corallo dall'altra, il successo
della iniziativa di venerdì 29 gennaio è una ulteriore
spinta a proseguire la battaglia per la piena
applicazione delle norme contenute nella legge 150.
La Fnsi intende dar seguito alla propria azione che si
rivolge ai sindacati confederali, Cgil-Cisl-Uil, ai
quali chiede di superare ogni riserva o dubbio rispetto
alla necessità di concludere rapidamente questa vicenda
rendendo giustizia, attraverso il riconoscimento
professionale ed il corretto inquadramento contrattuale,
ai giornalisti che operano come tali nella Pubblica
amministrazione.
La disponibilità al dialogo ed al confronto da parte del
Sindacato dei giornalisti è totale come sanno i numerosi
dirigenti confederali con i quali ci siamo confrontati
in questi anni.
All'Agenzia per la negoziazione contrattuale nel
pubblico impiego, l'Aran, chiediamo di dar luogo il più
rapidamente possibile al necessario confronto, così come
prescrive la legge 150, come è stato definito nella
sentenza della Magistratura del lavoro di Roma, come è
reso possibile dalle intese a suo tempo intercorse tra
Fnsi e sindacati autonomi, tra Fnsi e sindacati
confederali della Funzione pubblica, come auspicato in
documenti e protocolli che hanno costellato in tutti
questi anni l'azione del Sindacato, azione che - come
dimostra anche la manifestazione del 29 - intendiamo
fortemente intensificare, anche a livello locale.
Giovanni Rossi
Responsabile del Dipartimento Uffici Stampa
della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
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